La villa rustica


 

La villa dei ricchi latifondisti romani testimonia nella stessa grandiositā di concezione e nell'autarchia produttiva la crisi della cittā nel tardo impero. Nucleo centrale dell'economia rurale essa raggruppa intorno all'abitazione del proprietario le lavorazioni artigianali e gli spazi per la conservazione e lavorazione dei prodotti agricoli. La villa qui riprodotta č stata costruita in Gallia in tempi diversi tra il I e il IV secolo d. C. A sinistra un portico a emiciclo precede l'entrata e ospita un piccolo santuario, al centro un grande cortile ( m. 26 x 22 ) con colonnato su cui si aprono gli appartamenti, in alto le terme ed il ninfeo. Questa č solo la dimora signorile. Tutto l'insieme della villa si estendeva su 4 ettari con circa 200 locali di abitazione. Le proprietā che facevano capo a questa villa erano di circa 1500 ettari, in cui lavoravano non meno di 500 persone.