GHISLARENGO




Il castello o ricetto di Ghislarengo in un quadro del sec XVIII
Foto tratta da R.Ordano, Castelli e torri del Vercellese


 


Scorcio dell'antico palazzo marchionale
Foto tratta da R.Ordano, Castelli e torri del Vercellese

Località che si trova a 25 km a nord di Vercelli, sulla riva destra del Sesia, prima sottomessa dalla Chiesa di Vercelli, poi al duca Amedeo VIII di Savoia nel 1404, chiedendogli aiuto contro Facino Cane.

La documentazione medievale propone Gislarengo ( 999 ), Gislarincho ( 1027 ), dove la g iniziale deve essere letta con valore velare, come suggeriscono, mediante una consuetudine grafica più simile a quella moderna, le forme Ghislarengo ( 1175 ) e per ipercorrezione, Chislarengo ( 1132 ). Altra variante, utilizzata per rendere il valore velare all'iniziale, può essere Guislarengum ( 1175-1224 ).

Alla base c'è probabilmente l'antroponimo d'origine germanica Gislarius, presente come Gislerius in carte novaresi fin dal 994 e in atti casalesi dal 1118, accostato al suffisso germanico -ing, che esprime rapporto d'appartenenza, particolarmente diffuso nelle aree d'insediamento longobardo, come, in Piemonte e nell'area novarese.
L'esito
-inco è eccezionale e senz'altro ipercorrettivo.

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